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Didattiche 'Castelletto di Alvito' - Let di mezzo ed Alvito: una storia irresistibile

Alvito

Didattiche 'Castelletto di Alvito' - Let di mezzo ed Alvito: una storia irresistibile

L’attività prevede l’illustrazione da parte di un rievocatore vestito in abito storico, di oggetti  medievali ricostruiti in base alle fonti e reperti storici. Verranno spiegate le tecniche costruttive e gli usi dei diversi oggetti ricostruiti, tra cui:

  • Archi e frecce da caccia e da guerra;
  • Spade, lance, scudi;
  • Spezie e strumenti chirurgici medievali;
  • Registri e carteggi commerciali;
  • Abachi e strumenti di calcolo medievali;
  • Abiti medievali e stoffe preziose;
  • Monete medievali.

Grotte di Falvaterra

Falvaterra

Grotte di Falvaterra

Le grotte di Falvaterra sono caratterizzate dalla ricca presenza di laghetti e cascate. Di origine carsica, sono formate da aggregati di minerali bianchissimi, fossili e stalattiti che ricoprono le parenti e pendono dal soffitto. Ricca anche la fauna presente, dai coleotteri ai piccoli crostacei di recente scoperta appartenenti al genere Niphargus, fino ai simpatici pipistrelli di diverse specie, caratteristici di questi ambienti.

Con un percorso di 2,5 Km le grotte di Falvaterra si collegano a quelle di Pastena.In alcuni periodi dell’anno è inoltre possibile attraversare questo passaggio con un’attrezzatura adeguata di tipo speleosubacqueo, per i più esperti.


Grotte di Pastena

Pastena

Grotte di Pastena

Inserite all’interno del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni, le Grotte di Pastena sono definite “grotte di attraversamento”, in quanto completamente percorribili. Esplorate la prima volta nel 1926 dal barone Carlo Franchetti, divennero sicuro rifugio durante la II Guerra Mondiale per centinaia di civili, fuggiti dai paesi circostanti.

Sono considerate tra i complessi speleologici di maggior rilevanza della nostra intera penisola. L’interno, di origine carsica, presenta due percorsi principali costituiti da un ramo attivo inferiore ed uno fossile superiore in cui è possibile ammirare le maestose stanze arricchite da stalattiti e stalagmiti. Qui i soffitti assumono curiose sembianze grazie al paziente lavoro svolto dall’erosione e che ha differenziato le diverse stanze: Salice Piangente, la Sala dei Pipistrelli, la Galleria delle Meraviglie, La Testa d'Elefante, la Sala delle Colonne, e la Sala del Monte Calvario. Facile immaginare il perché di questi nomi!

Meravigliarsi è del tutto naturale: oltre le diverse “architetture” disposte lungo il tratto percorribile di 1 km, la presenza piccoli laghi e cascatelle rendono quest’esperienza ancora più suggestiva ed emozionante.


Pozzo d'Antullo

Collepardo

Pozzo d'Antullo

Nel complesso dei monti Ernici, a circa 1 km dall'abitato di Collepardo, alle pendici dei monti La Monna e Rotonaria: il Pozzo d’Antullo è una gigantesca voragine di 60 metri di profondità e 140 di diametro, causata dallo sprofondamento della volta di una caverna. Questa dolina carsica, unica in Europa per le sue dimensioni, è contornata da stalattiti dalla forma ricurva, probabilmente a causa dei venti che fuoriescono dai cunicoli laterali che va a modificare costantemente i depositi calcarei.

Oltre a quella del Pozzo, non può mancare una visita anche alla Grotta di Collepardo.


Grotta di Collepardo

Collepardo

Grotta di Collepardo

Collepardo ospita una delle più belle grotte di origine carsica. I tre ambienti sono percorribili ammirando le imponenti stalattiti e stalagmiti. Le forme singolari di queste formazioni calcaree, derivate dalla trasudazione continua di piccole gocce d’acqua dalle fessure delle rocce, ricordano figure umane ed animali, ed è per questo che le grotte di Collepardo sono ricordate anche con il nome di “Grotte dei Bambocci”. Un quarto ambiente più piccolo invece è chiuso al pubblico, per preservare e proteggere la colonia di pipistrelli che lì vi dimora.

Interessante ricordare anche i numerosi reperti animali risalenti al pleistocene e quelli umani dell’età del bronzo. Data la grande quantità di resti scheletrici ritrovati, si potrebbe pensare che la grotta fosse in passato utilizzata per scopi funerari.


Aree protette

Aree protette

Nel 1992 l'IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) definisce l'area protetta come «lembo di territorio, più o meno esteso, dove trovano applicazione orientamenti, indirizzi e regole per un uso dell'ambiente da parte dell'uomo che consenta di conservare e/o di sperimentare metodi, forme e tecnologie adatte a gestire in modo equilibrato con le altre specie viventi (vegetali e animali) le risorse del pianeta».

Scopri le Aree Protette della Ciociaria


Pic-nic a Prati di Mezzi

Picinisco

Pic-nic a Prati di Mezzi

Nel versante laziale del Parco Nazionale Lazio Abruzzo e Molise, a circa 1400 metri slm e nascosta dietro l’altura del Monte Meta, si apre una valle incantevole dai colori caldi e dall’aria leggera da respirare a pieni polmoni.

Sedersi nella radura e sentirsi tutt’uno con quello che ci circonda riesce perfettamente in modo naturale.

  • Fortunato chi riuscirà ad avvistare alcuni tra gli animali più belli, abitanti del Parco.

Pic-nic a Prato di Campoli

Veroli

Pic-nic a Prato di Campoli

Una distesa verde contenuta tra i monti Ernici e ombreggiata da grandi alberi di faggio che donano alla valle un’aria incantata.  

Prato di Campoli situato nel comune di Veroli ha un’area pic-nic attrezzata con tavoli e barbecue disposti a grande distanza gli uni dagli altri.

  • Ideale per famiglie e amanti di grandi scampagnate.

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