Castelli e Monasteri, vedette degli Ernici

Nel paradiso degli erboristi

Il nostro suggerimento:

puoi visitare questi luoghi in 3 giorni in tutta tranquillità.

Distanza complessiva: 76 km

     

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    SERVIZIO GUIDA

    Castelli e Monasteri, vedette degli Ernici

    Nel paradiso degli erboristi

    Ginestre, orchidee selvatiche, ciclamini e funghi, pianori carsici, sorgenti purissime, distese di faggete e volo di aquile: questo è il cuore dei Monti Ernici.

    Qui, grazie al lavoro dell’acqua, che da millenni modella questo territorio, si può ammirare la Grotta dei Bambocci e il Pozzo d’Antullo, una delle più grandi voragini carsiche d’Italia. Questi monti solitari, ma non isolati, hanno favorito la nascita di borghi medievali e la presenza della magnifica Certosa di Trisulti, gioiello artistico dell’itinerario.

    In questo tour così eterogeneo potrai alternare tantissime attività sportive alle interessanti visite culturali.


    Da scoprire in 3 giorni
    1 giorno: COLLEPARDO – le GROTTE DEI BAMBOCCI – CERTOSA DI TRISULTI
    2 giorno: GUARCINO – stazione sciistica di CAMPOCATINO
    3 giorno: VICO NEL LAZIO –TRIVIGLIANO – TORRE CAJETANI – LAGO DI CANTERNO


    1 giorno

    COLLEPARDO - GROTTE DEI BAMBOCCI - CERTOSA DI TRISULTI

    (distanza da Collepardo a Trisulti: 6 km)

    Collepardo è un piccolissimo paese incastonato tra i Monti Ernici che vanta la Bandiera Arancione del T.C.I. Qui puoi fermarti un giorno intero dedicando mezza giornata alla visita delle Grotte dei Bambocci e del Pozzo d’Antullo, che secondo la leggenda sarebbe stato punito della sua malvagità con lo sprofondare dei suoi beni dopo che non aveva onorato la Madonna.

    I meravigliosi Giardino Botanico e Museo delle Erbe nel grazioso centro storico, dove riscoprire l’antica conoscenza e l'uso delle piante officinali, prima di raggiungere la Certosa di Trisulti, per secoli una preziosa fucina d’elisir.  Ti sentirai rapito dal silenzio rassicurante della Natura e sarai soggiogato dalla ricchezza artistica del monastero che conserva intatta la Farmacia settecentesca, dove i monaci ottenevano farmaci dalle piante officinali raccolte in questi boschi. Su quegli scaffali, in quegli scrigni ed in quei vasi decotti ed istoriati da ghirigori risiede lo spirito di una scienza affascinante, che rievoca l’alchimia ma descrive la avanzatissima farmacopea monacale.

    Affreschi, tele, stucchi, un altare preziosissimo, cori intagliati con grottesche e animali fantastici, fanno di questo monastero un raro gioiello d’arte. E’ facile incontrare, nei sentieri dei boschi o lungo le strade, i pellegrini del Cammino di San Benedetto. Il loro incedere è solenne ma gioioso, perché si vede subito che i moti del loro animo e della loro fede sono comunque contrappuntati dal godimento di bellezze naturali e storiche uniche.


    2 giorno

    GUARCINO - LA STAZIONE SCIISTICA DI CAMPOCATINO

    (distanza da Guarcino a Campo Catino: 17 km)

    La Ciociaria è terra di sporto per tanti motivi, ma forse il più importante è quello che vede  questa terra ricchissima essere teatro ideale per gli sport che prevedono il contatto diretto con la natura. Perché in Ciociaria la natura non è un’aggiunta o un margine definito del paesaggio e delle opere dell’uomo, ne è il centro, da sempre. Perciò, ami fare sport? Guarcino è il tuo paese ideale! Da secoli questa località è un ottimo punto di partenza per ogni tipo di escursione a piedi, in bici o a cavallo tra faggete secolari, che nascondono gelosamente grotte e sorgenti d'acqua come la purissima Fonte Filette. Proprio in prossimità di queste sorgive si celano nicchie di bosco che danno nicchia a splendidi boleti della varietà aestivalis e edulis, a cantarelli, (galletti) e deliziose ’mazze di tamburo’, insolenti nella loro grandezza ad ombrello. L'isolamento e la bellezza selvaggia di questi monti ricoperti di betulle e lecci attrassero asceti come S.Agnello o come S.Benedetto, che, secondo la tradizione, fondò il monastero di S.Luca nel suo peregrinare verso il sud e la Valle del Liri.

    In paese ti consigliamo di fermarti per apprezzare lo squisito prosciutto, le coppiette ciociare e i famosi amaretti di Guarcino, prelibati pasticcini alle mandorle a pasta tenera, la cui ricetta pare fosse donata ad alcuni guarcinesi da un monaco riconoscente dell’ospitalità ricevuta.

    Percorrendo 18 km di strada con tratti panoramici mozzafiato, raggiungi Campocatino, stazione sciistica tra le più conosciute del Lazio, che testimonia, ove ve ne fosse bisogno, che l’offerta della terra ciociara non prescinde mai dalla straordinaria bellezza delle nicchie montane e di quota. E di ciò che lì meglio si fa.


    3 giorno

    VICO NEL LAZIO - TRIVIGLIANO - TORRE CAJETANI - LAGO DI CANTERNO

    (distanza totale da Vico nel Lazio al Lago di Canterno: 24 km)

    Già in lontananza Vico nel Lazio annuncia la sua caratteristica di paese sentinella grazie alla cinta muraria intervallata da 25 torri. In pochi posto come a Vico il Medioevo dà tanto sfoggio austero di sé, quasi a voler ricordare al turista che le ere, le epoche e gli evi non sono solo parole sui libri di storia, ma strutture che disegnano glorie passate. E forse moniti per il futuro. Le torri sono tutte ‘scudate’, non hanno cioè la parte interna in simmetria con l’esterno e sottolineano la veste difensiva pura. Prenditi tempo e lascia che sia la curiosità a guidarti tra le varie torri, indugia pure tra i vicoli dove simpatici spiritelli scolpiti sui portali come benevoli numi tutelari, ti ricordano che sei il benvenuto. Vico è stato dichiarato “Monumento Nazionale di architettura militare medievale di notevole interesse” per i suoi monumenti come il Palazzo del Governatore, bell’esempio di architettura civile medioevale, le chiese di S.Maria, S.Michele e S.Martino che conservano rispettivamente una cripta con tracce di affreschi medievali, un  prezioso  paliotto d’altare a mosaico (XIII sec.) di raffinatissima manifattura romana, e la Madonna Lignea con Bambino (XIII sec.), uno dei primi capolavori scultorei d’arte romanica laziale.

    Qui potrai godere del piacere di assaporare pane e pizza, biscotti e crostatine cotte in forno a legna, un carico di deliziosi zuccheri a pronta presa di cui fanno incetta gli escursionisti che poi, con quella manna degli dei sbriciolata prima del cammino o già in viaggio, salgono verso vette più alte. Non lasciarti sfuggire l’occasione di riportarti a casa il prelibato olio extravergine d’oliva acquistabile in uno dei frantoi della zona.

    Ora è tempo di rilassarsi intorno alle sponde del Lago di Canterno, Riserva Naturale Regionale sui cui si affacciano i comuni di Torre Caietani e Trivigliano, vero e proprio balcone sul lago i cui colori mutano a seconda delle stagioni. LO spettacolo del lago visto da Trivigliano a fine giugno, quando il sole muore lanciando i suoi raggi di massima forza figli del solstizio, è unico. Se sarai qui a primavera o in estate il rosso dei papaveri e il giallo delle ginestre ti evocheranno paesaggi mediterranei, mentre in autunno e in inverno il rosso degli alberi e la bruma ti faranno sognare i paesaggi scozzesi, tanto da pensare ad una Lockness ciociara!

    Questi luoghi restano raccolti nella pronuncia ferma dei colori che sembrano sorti dalla pietra, fatti della stessa fibra dei tronchi, dello stesso incarnato della paglia e dell’acqua. Il clima è quello giusto per visitare posti come questi: a tratti coperto, tiepido, immobile. Non c’è nostalgia nel passato di quelle pietre che hanno fatto i loro anni, ma chiedono di viverne ancora. 


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