Mura ciclopiche e Acropoli sospese nelle citta' di Saturno

La doppia anima guerriera e romantica della Ciociaria
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Il nostro suggerimento:

puoi visitare questi luoghi in 2 giorni in tutta tranquillità.

Distanza complessiva: 31 km

     

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    SERVIZIO GUIDA

    Mura ciclopiche e Acropoli sospese nelle citta' di Saturno

    La doppia anima guerriera e romantica della Ciociaria

    In questo viaggio a stupirti saranno le famose “città di pietra” della provincia di Frosinone i cui massi, dalle dimensioni gigantesche, formano circuiti murari impressionanti per grandezza e tecnica costruttiva! Sono le città dei mitici ciclopi, ma anche dei miracoli, dei campanili svettanti e dei giardini pensili quasi sospesi tra terra e cielo! Non può mancare un doveroso assaggio ai prodotti della buona tavola: paste fatte in casa, sughi succulenti, abbacchio allo scottadito, formaggio pecorino, pane fragrante e ciambelline da inzuppare in un buon bicchiere di Passerina del Frusinate.


    Da scoprire in 2 giorni
    1 giorno: FROSINONE – FERENTINO
    2 giorno: ALATRI - FUMONE


    1 giorno

    FROSINONE - FERENTINO

     

    (distanza da Frosinone a Ferentino: 12,4 km)

    A darti il benvenuto nel capoluogo della Ciociaria è il campanile che svetta sul colle della città più antica. Sebbene i monumenti da visitare siano stati cancellati dalla furia distruttiva delle numerose guerre, Frosinone ha una storia millenaria testimoniata dai reperti conservati nel Museo Archeologico Comunale.

    La Cattedrale è il simbolo della rinascita della città dopo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale e ti consigliamo di visitarla per ammirare una vera pinacoteca d’arte contemporanea e un grande mosaico absidale; opere realizzate negli anni ‘60 del 1900 da famosi artisti italiani. Se t’incuriosisce la presenza dei due pontefici ai lati del transetto, sappi che Frosinone annovera la nascita dei due Papi S.Ormisda e S.Silverio (VI sec.), unico caso nella storia della Chiesa in cui padre e figlio si sono succeduti al soglio di Pietro.

    A risvegliare l’animo ribelle di Frosinone, mai incline a indietreggiare di fronte al nemico, tanto da essere chiamata “Bellator Frusino”, è il Carnevale. In questa occasione tutta la popolazione si riunisce nel popolare Rione Giardino per la tradizionale “Festa della Radeca”, che rievoca le vicende storiche legate alle truppe francesi e al generale Championnet. All’urlo di “Esseglie” (Eccolo) la popolazione si sfrena in danze e riti tanto da impressionare l’antropologo scozzese James Frazer che li descrisse nel suo libro “Il ramo d’oro” per la loro ancestralità e unicità!

    Dal capoluogo si raggiunge facilmente Ferentino percorrendo la via Casilina in direzione nord. Città di origine ernica, essa divenne dopo la conquista romana meta privilegiata del patriziato che qui trovò tranquillità e salubrità dell’aria. Il centro storico si appoggia sulle antiche mura ciclopiche (IV a.C.) composte da massi enormi incastrati tra loro. La città è un museo a cielo aperto con vestigia erniche, romane, medievali, rinascimentali che si snodano lungo la via consolare da Porta Montana fino a Porta Sanguinaria, il cui nome rievoca miti e leggende. Il mercato, il criptoportico, il teatro, le porte monumentali rievocano i fasti della romanità, mentre le innumerevoli chiese sono la preziosa testimonianza del ricchissimo vissuto medioevale, periodo in cui qui soggiornarono Papi ed Imperatori alcuni dei quali, come Onorio III e Federico II, ricordati sugli architravi delle chiese. Visitando la cattedrale romanica resterai stupito dall’elegante ciborio e dal pavimento cosmatesco, un vero “caleidoscopio” composto da piccole tessere di pregiatissimi marmi dai colori sapientemente armonizzati in figure geometriche. Maestranze cistercensi, invece, furono all’opera presso la Chiesa di S.Maria Maggiore, dove la zona del transetto ripete gli stilemi della grande Abbazia di Casamari.

    Frosinone è l’epicentro di una terra che non è mai scesa a compromessi con la sua bellezza e con le sue asperità. Il suo Carnevale, il carattere aperto e franco dei suoi abitanti, la sua orgogliosa veste agricola che ha resistito anche all’industrializzazione delle fine del secolo scorso, sono prova provata del fascino di una terra di cui l’antica Frusino era capitale prima che diventasse capoluogo. Particolare di rilievo assoluto su Ferentino: da provare, assolutamente e senza deroghe, il risotto al Cesanese che molti ristoranti della zona offrono come fumante must di gastronomia. E’ una cosa che da sola vale la pena di una sosta.

    Ferentino è anche meta privilegiata per il “Benessere” grazie alla presenza di acqua sulfurea, conosciuta già in epoca romana e ancora oggi utilizzata in modernissimi centri termali attrezzati per il Wellness & Fitness.


    2 giorno

    ALATRI - FUMONE

    (distanza da Alatri a Fumone: 8 km)

    Quando raggiungerai Alatri non potrai non condividere lo stupore dello storico tedesco Gregorovius, che di fronte all’Acropoli disse “di aver provato un’ammirazione per il genio umano ancor più grande della vista del Colosseo”. Nell’imponente circuito murario che circonda l’antica Acropoli (IV- II a.C.), composto da giganteschi massi poligonali incastrati tra loro, si aprono Porta Maggiore, il cui architrave pesa ben 27 tonnellate, e la “Porta dei Falli”, cosiddetta perché sul suo architrave sono scolpiti tre falli convergenti, simbolo di fertilità e con funzione apotropaica. La grandiosità di queste mura ha sempre riportato alla mente i mitici Ciclopi gli unici, secondo la leggenda, in grado di sostenere il peso di questi massi. Sul grande piazzale dell’acropoli svetta la Cattedrale dove si conserva l’ampolla contenente la particola dell’Ostia Incarnata, miracolo eucaristico avvenuto nel 1228 ed ufficialmente riconosciuto da Papa Gregorio IX insieme a quello di Lanciano e Bolsena.

    Sei appassionato di storia romana? Allora non esitare a visitare il Museo Civico Archeologico sito nell’imponente Palazzo Gottifredo (XIII sec.) costruito come sede di rappresentanza e di governo. La città dall’impianto urbanistico medievale è un susseguirsi di sorprese. Infatti, ha opere d’arte enigmatiche, come la Madonna di Costantinopoli conservata nella chiesa di S.Maria Maggiore e “il Cristo nel Labirinto” affrescato nel chiostro di San Francesco, forse per volere di una committenza templare.

    Alatri è davvero una delle perle più incontaminate e ricche della Ciociaria: ma forse l’ingrediente più assoluto della sua bellezza sta nel carattere dei suoi abitanti: aperto, solare, genuino e schietto. Un luogo dove visitare le vestigia della storia si associa a fare un’esperienza umana unica, con piccoli e meravigliosi spot gastronomici che fanno davvero ingolosire chiunque. Ed andarsene sempre con un po’ di rammarico.

    Se vuoi allontanarti dal rumore del traffico e riscoprire l’autenticità di un passato lontano allora devi percorrere solo pochi km e raggiungere Fumone. Chi oggi arriva in questo angolo di pace non penserebbe mai che esso sia stato concepito come una prigione di Stato, eppure nel castello vi furono rinchiusi personaggi illustri come l’antipapa Gregorio VIII e Papa Celestino V che nel 1295, dopo il “gran rifiuto”, fu imprigionato tra le segrete del castello da Bonifacio VIII e vi morì nel maggio del 1296. Pare che il suo fantasma vaghi ancora insieme a quello della marchesa Caetani, disperata dopo il decesso di suo figlio Francesco Longhi morto nel 1851 all'età di tre anni, avvelenato in segreto con dosi giornaliere di arsenico dalle sue sorelle per impedirgli di ereditare l'intero patrimonio di famiglia.

    Dal giardino pensile di Fumone il panorama, che spazia sui monti circostanti e controlla a vista più di 40 paesi, è splendido! Il borgo è permeato di un’atmosfera fiabesca e ormai dimenticata.

    Tante le possibilità di ristoro presso le taverne e da non perdere l’assaggio dei biscotti al limone e delle ciambelline impastate con olio e vino. A Fumone si mangia talmente bene che dimenticare che una volta quel borgo ebbe mansioni carcerarie è la cosa più facile del mondo. Una sensazione che rimarca il concetto di bellezza e libertà proprio con quell’affaccio, che in Ciociaria non ha eguali. A proposito, Fumone è anche paradiso per i fungaioli che amino i prodotti estivi come il cantarellus cibarius, il delizioso ‘galletto’! E’ un po’ come tutta la Ciociaria: una terra in cui non venire prima o poi sarà solo motivo di rammarico. E di lieve invidia per chi ci è stato. L’invidia davvero grande, quella per chi ci è nato, la potrete sanare solo venendoci a trovare.  La grafia dei monti, il vapore degli alberi, una strada, è il paesaggio qui che mette radici nel sangue.  Un assorto splendore che irradia le profondità della sua Storia e restituisce ad ogni sguardo la sacra pienezza di questa terra.

    Vi aspettiamo!


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