La Via Latina, linea del tempo nel Lazio nascosto

Colonie romane, pozzi di petrolio, grotte naturali e musei
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Il nostro suggerimento:

puoi visitare questi luoghi in 2 giorni in tutta tranquillità.

Distanza complessiva: 44 km

     

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    SERVIZIO GUIDA

    La Via Latina, linea del tempo nel Lazio nascosto

    Colonie romane, pozzi di petrolio, grotte naturali e musei

    Inizia il viaggio lasciandoti immergere nella bellezza di luoghi senza tempo lungo la via Latina, una delle poche strade romane a non portare il nome del costruttore. Realizzata nel 328 a.C. su un tracciato già percorso in età preistorica, è una delle strade più antiche del Lazio meridionale interno. Nel medioevo prese il nome di Via Casilina e divenne via di pellegrinaggio rientrando, oggi, nella Francigena del Sud e Francigena in bicicletta. Seguirla ti porterà a scoprire colonie romane, pozzi di petrolio, grotte naturali e musei antropologici.


    Da scoprire in 2 giorni
    1 giorno: RIPI – POFI
    2 giorno: ARCE - CEPRANO – l’Area Archeologica di FREGELLAE – le GROTTE DI FALVATERRA


    1 giorno

    RIPI - POFI

    (distanza da Ripi a Pofi: 7 km)

    Pozzi di petrolio in Ciociaria? Percorrendo la via Casilina ne avrai conferma fermandoti a Ripi per visitare il Museo dell'Energia; un museo geologico e scientifico dove esplorare le antiche e le nuove tecniche di produzione dell’energia e ascoltare storie e leggende legate al passato di un’antica miniera petrolifera. Il personale del museo ti accompagnerà ai pozzi ancora sfruttati dall’azienda che ne detiene la gestione. Questo è uno dei più antichi giacimenti petroliferi scoperti in Italia. Ripi finì a suo tempo anche all’interno del famoso ‘carteggio Mattei’, quando il manager autocrate dell’Eni, poi morto in circostanze misteriose durante un volo aereo, cercò di affrancare l’Italia dal servaggio petrolifero nei confronti di Usa e Paesi Arabi.

    Per capire ulteriormente la natura geologica del nostro territorio dovrai a questo punto volgere verso Pofi, costruito su un’area vulcanica non più attiva e i cui palazzi e le strade del centro storico sono costruiti con la scura pietra lavica. La visita al Museo Preistorico completa la conoscenza degli aspetti morfologici del territorio oltre ad esporre i ritrovamenti preistorici di gran parte del territorio provinciale; di particolare importanza è Argil, l’Uomo di Ceprano, cranio datato 400mila anni, che rappresenta un tassello importante nell’ambito del record fossile dell’Europa antichissima. Da non perdere, inoltre, la chiesa di Sant’Antonino, monumento nazionale in stile romanico e la "Festa dei Fiori" (ultima domenica di aprile).


    2 giorno

    ARCE - CEPRANO - L'AREA ARCHEOLOGICA DI FREGELLAE - LE GROTTE DI FALVATERRA

    (distanza totale da Arce alle Grotte di Falvaterra: 21 km)

    Tra Arce e Ceprano, nel pianoro in località Isoletta d’Arce, passava la Via Latina lì dove sorse Fregellae, colonia fondata nel 328 a.C. e distrutta nel 125 a.C.. Oggi l’area è uno scavo archeologico che ha riportato alla luce il tempio di Esculapio, le domus aristocratiche e le terme cittadine riconosciute come le più antiche della storia romana. Qui sentirai raccontare dei quaranta cavalieri fregellani, guardie del corpo del console di Roma ma, soprattutto, di una città ben più grande di Pompei, che si oppose ad Annibale fermandone l’avanzata distruggendo il ponte sul Liri e combattendo senza eguali. Le testimonianze storiche citano più volte il valore dei locali nell’opporsi soprattutto ai frombolieri assoldati dal Cartaginese Barca nelle isole Baleari. Come? Schierando frombolieri ancora più micidiali, gli esuli ernici con le loro grosse sfere di piombo usate a mo’ di proiettili. Il materiale di scavo è custodito a Ceprano nel Museo Archeologico. 

    Nel centro di Arce ti attendono due musei particolari: il Museo della Ferrovia della Valle del Liri con una grande rappresentazione paesaggistica ferroviaria del tracciato Roccasecca–Arce-Avezzano e il Museo Gente di Ciociaria dedicato alla conoscenza delle condizioni di vita e lavoro della gente ciociara. Entrando nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, poi, rimarrai colpito dalla sua ricchezza derivante da una devozione popolare molto profonda. In pochi luoghi come in quelle chiesa la presenza di ex voto e di festonature quasi barocche testimoniano un certo modo di intendere la fede, retaggio di una posizione geografica che storicamente risente delle sub liturgie partenopee e della ricchezza di oggetti che testimonino la stessa.

    Completiamo la giornata con la visita delle Grotte di Falvaterra, Monumento Naturale, attualmente visitabili per i primi 250 metri a livello turistico e per i 600 metri a livello speleo-subacqueo. Questo secondo livello di percorso è riservato a personale specializzato ed autorizzato, ma rappresenta un vero must per i puristi e un’occasione per fare scuola sui protocolli da attuare.

    Nella vicina Riserva Naturale del Lago di San Giovanni Incarico puoi rilassarti con la pesca sportiva e agli amanti del Kart, con la passione per le corse, segnaliamo la possibilità di noleggiare il kart e scendere sulla pista del kartodromo di Arce. Agli appassionati di cinema segnaliamo Fontana Liri, borgo natale del “bel” Marcello Mastroianni, indimenticata icona mondiale del cinema. Qui ci si nutre coi fatti accaduti e tutto questo è parte di una bellezza piena di grazia. Questi paesi hanno la dignità del sudore della gente antica che non pretende rivincite, ma vuole essere solo ricordata nella memoria di chi li visita. E chi arriva, torna a casa sempre con qualcosa in più. Non ci resta che augurarti BUON DIVERTIMENTO!!!


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