La Via di San Tommaso d'Aquino

Da Montecassino ad Aquino sulle note di Gazzelloni

Il nostro suggerimento:

puoi visitare questi luoghi in 3 giorni in tutta tranquillità.

Distanza complessiva: 36 km

     

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    La Via di San Tommaso d'Aquino

    Da Montecassino ad Aquino sulle note di Gazzelloni

    Siete nel cuore della Valle del Liri, luogo natale di San Tommaso d’Aquino, il Dottore Angelico della Chiesa che diffuse il suo sapere lungo le strade dell’Europa, da Montecassino a Napoli, a Parigi, a Colonia.

    Egli nacque nel 1224 nel castello paterno dei Conti d’Aquino a Roccasecca, cuore della loro estesa contea.

    Qui ti aspettano splendidi scenari naturali e panorami mozzafiato sulla valle, luoghi battuti dai pellegrini della Francigena della Valcomino e del Cammino di S.Benedetto, eremi arroccati su pendii calcarei e le Gole del Melfa, canyon incontaminato che attrae gli amanti del trekking, bicicletta, rafting, e dove le sue falesie ne fanno un luogo ricercato dai freeclimber.


    Da scoprire in 3 giorni
    1 giorno: ABBAZIA DI MONTECASSINO - PARCO ARCHEOLOGICO “CASINUM” - CASSINO
    2 giorno: ROCCASECCA – CASTROCIELO
    3 giorno: Area Archeologica di Aquinum - AQUINO


    1 giorno

    ABBAZIA DI MONTECASSINO - PARCO ARCHEOLOGICO

    (distanza totale da Montecassino a Cassino: 9 km)

    Al confine di quella che era la Contea dei Conti d’Aquino, fin da lontano notiamo sul colle che sovrasta Cassino, l’Abbazia di Montecassino, primo monastero e faro della civiltà occidentale. Attraversando silenziosamente i chiostri dell’Abbazia e poi la grande scalinata fino alla Basilica, arriviamo alla tomba di S.Benedetto e S.Scolastica. La cripta è rivestita di stupendi mosaici dorati. Una visita al Museo ci farà ripercorrere la storia del monastero fin dai suoi inizi e potremmo, così, comprendere come esso sia diventato “Faro della Civiltà e della Cultura occidentale” oltre a conoscere la verità sul bombardamento del 1944 che lo distrusse. Lasciando il monastero incontriamo il Sacrario Militare Polacco, dove riposano più di mille soldati, la Rocca Janula e l’area archeologica dell’antica Casinum con annesso museo. Nel sacrario militare riposano le spoglie del tenente generale Wladislaw Anders, l’eroe polacco che con i suoi uomini per primo, nel maggio del ‘44, raggiunse la vetta dell’abazia diventata fortilizio inespugnabile per i temibili paracadutisti tedeschi. Ancora oggi Montecassino viene studiata sui manuali di strategia militare, oltre che osannata per la sua vocazione monastica e bellezza architettonica.

    Che la città di Cassino sia stata edificata sul bacino idrologico più grande di Europa ce lo ricordano la Villa Comunale e le Terme Varroniane dove è stato realizzato un suggestivo percorso naturalistico, ciclabile e pedonale, che costeggia il fiume Gari. Immersa in una folta vegetazione, troviamo qui anche un’area attrezzata per campeggio, attività sportive, picnic. Non andar via da Cassino senza aver visitato il cimitero di guerra del Commonwealth, il Camusac, museo d’arte contemporanea, e l’Historiale, museo progettato dalle Officine Rambaldi, per ripercorre le fasi della Battaglia di Cassino. Il museo è assolutamente interattivo, con una scelta high-tech che coinvolge il visitatore nelle fasi salienti delle quattro battaglie di Cassino. Imperdibile ed emozionante il frame che ripercorre il bombardamento alleato dell’abazia in soggettiva dall’aeromobile che sganciò le prime bombe.


    2 giorno

    ROCCASECCA - CASTROCIELO

    (distanza da Roccasecca a Castrocielo: 4 km)

    Preparati a fare un tuffo nel Medioevo. Oggi ti portiamo a visitare i resti del Castello dei Conti d’Aquino e il borgo fantasma, chiese medievali e centri storici ben tenuti. Qui troverai eremi, storie di santi, natura, freeclimbing e, per finire, archeologia.

    Da Roccasecca, città natale del grandissimo flautista Severino Gazzelloni, parte il “Tracciolino”, storica strada borbonica di collegamento con la Val di Comino che attraversa le selvagge Gole del Melfa, canyon incontaminato che attrae gli amanti del trekking, bicicletta, rafting, e dove le sue falesie ne fanno un luogo ricercato dai freeclimber. Le Gole del Melfa sono un vero must per gli amanti della pagaia, un luogo non solo incontaminato, ma anche a coefficiente di adrenalina altissimo.

    Per raggiungere il Castello di Roccasecca (X sec.) bisogna indossare scarpe comode e percorrere l’antico borgo fantasma che porta alla chiesa dedicata a S.Tommaso fino ai grandiosi ruderi del Castello. Quassù le memorie storiche si fondono in sublime armonia con il magnifico panorama sulla vallata del Liri.

    Una volta scesi a valle, fai una sosta alla frazione di Caprile e camminando per un sentiero fatto di terra, sassi e cactus, raggiungi la chiesa rupestre di S.Angelo che custodisce un unicum di questa parte del Lazio: il “Cristo Pantocrator”, affresco del XI-XII sec..

    Ed eccoci a Castrocielo. Questo piccolo paese, negli ultimi anni, sta vivendo la storia da protagonista grazie alle scoperte provenienti dallo scavo archeologico sull’antico sito romano di Aquinum. Nel municipio vengono man mano esposti i reperti trovati, come la testa marmorea con forte somiglianza con i rari ritratti di Giulio Cesare. Aquinum è uno scrigno talmente ricco di reperti preziosissimi dell’età imperiale Giulio-Claudia che da ogni università del pianeta frotte di studiosi si recano ormai a godere di tanta bellezza ed incastrare tasselli su quella fetta di storia così affascinante. Al punto che i reperti sono spesso richiesti da musei di tutti il mondo per mostre temporanee. Approfittare di tanta bellezza è quasi un obbligo.  Vicino al centro si trova Villa Euchelia del II secolo a.C. e il pittoresco laghetto di Capodacqua.

    Segnaliamo che, dai paesi situati nella parte alta del Monte Asprano e Caira come Colle San Magno e Terelle, circondati da castagneti monumentali, è possibile praticare il volo libero.


    3 giorno

    L'AREA ARCHEOLOGICA DI AQUINUM - AQUINO

    (distanza dall’Area Archeologica ad Aquino: 1,5 km)

    Se sei curioso di conoscere la più grande e importante città d’epoca romana tra Roma e Capua, questa si trova in piena valle nei territori di Castrocielo e Aquino. Lo scavo archeologico sta riportando alla luce l’antica città di Aquinum, estesa per oltre 100 ettari e abitata verosimilmente da 60/80mila persone. Troverai qui, in frenetica attività, giovani archeologi professionisti, entusiasti del loro lavoro e disponibili ad illustrare le loro scoperte.

    Proseguendo in direzione Aquino, i tratti visibili della Via Latina ti accompagnano in un percorso segnato dalla Porta San Lorenzo, dalla chiesetta di S.Tommaso fino all’Arco onorario di Marcantonio, nel giardino accanto alla chiesa della Madonna della Libera. Non lasciarti sfuggire l’occasione di ammirare, nel Museo della città, il Sarcofago delle Quadrighe (fine III d.C.), raro esemplare con rappresentazione realistica di una vivacissima scena di gara di quadrighe nel Circo Massimo.

    Salita l’imperiosa scalinata della chiesa romanica di S.Maria della Libera, monumento nazionale del IX sec., entri nel luogo dove fu battezzato San Tommaso. Poco più avanti nel borgo medievale, costruito su un dirupo di travertino, sentirai ancora parlare del Dottore Angelico perché qui è la Casa di San Tommaso e la reliquia del santo conservata nella Cattedrale. Sai chi ha detto “Mens sana in corpore sano”? E’ stato un figlio illustre di Aquino: il poeta Giovenale che così recitava in una sua satira.

    Ancora una cosa: puoi completare il tour sulle orme di S.Tommaso d’Aquino con la visita di Monte San Giovanni Campano nel cui Castello venne tenuto prigioniero dai suoi familiari.

    I resti archeologici duettano in un originale quadro di sovrapposizioni, inserito in uno scenario naturale composto, in cui morfologia, archeologia e flora si armonizzano a creare un paesaggio di forme mutevoli che val bene la visita ed il viaggio di misteriose concordanze.


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