Borghi incantevoli e Città d'Arte da nord a sud della Ciociaria

5 giorni tra i Borghi più belli d'Italia, 'Bandiera Arancione TCI' e 'Parchi Letterari'
  • Home
  • Proposte
  • Borghi incantevoli e Città d'Arte da nord a sud della Ciociaria

Il nostro suggerimento:

puoi visitare questi luoghi in 5 giorni in tutta tranquillità.

Distanza complessiva: 249 km

     

    Preferisci essere accompagnato da una guida?

    SERVIZIO GUIDA

    Borghi incantevoli e Città d'Arte da nord a sud della Ciociaria

    5 giorni tra i Borghi più belli d'Italia, 'Bandiera Arancione TCI' e 'Parchi Letterari'

    Segui questo viaggio, da nord a sud della Ciociaria, alla ricerca di luoghi autentici per compenetrarti nello spirito del luogo, toccando i “Borghi più belli d’Italia” (Atina, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Pico) e i comuni “Bandiera Arancione Touring Club Italiano” (Arpino, Collepardo, San Donato Val di Comino).

    Paesi che hanno il loro ritmo, un alfabeto diverso da quello che si conosce nel frastuono delle città,
    dove gli stormi si alzano dai campi per raggiungere il mare. Buono il vino, fresca l’aria e calda l'accoglienza. Il vento tra gli alberi con un brusio di miele caldo, il vento attraverso i camini spenti. E poi la pioggia sulle pietre, il tuono di festa nell’aia, l’odore del cacio appena cagliato, del sugo che borbotta nel coccio di creta, il respiro tiepido dei nidi.

    Guardati intorno con calma, passeggia senza una meta precisa tra i vicoli, presentati agli abitanti e gusta il buon cibo locale. Senza fretta!


    Da scoprire in 5 giorni
    1 giorno: ANAGNI – FERENTINO - FUMONE
    2 giorno: ALATRI- COLLEPARDO – VICO NEL LAZIO
    3 giorno: VEROLI – BOVILLE ERNICA
    4 giorno: ARPINO – SAN DONATO VAL DI COMINO - ATINA
    5 giorno: CASTRO DEI VOLSCI – PICO - AUSONIA


    1 giorno

    ANAGNI – FERENTINO - FUMONE

    distanza totale da Anagni a Fumone: 21,5 km

    Toccherai in un giorno tre luoghi nevralgici della storia italiana, lì dove Papi e Imperatori si incontrarono e scontrarono per le lotte tra potere temporale e potere spirituale, nel cuore dello Stato Pontificio.
    Custode di una storia che ha creato il nostro presente, Anagni merita di essere scoperta. Passeggiando per il centro, la Storia esce fuori potente dagli angoli e dagli scorci suggestivi, dai palazzi e dalle chiese.

    Casa Barnekow, di impianto medievale con scala a profferlo, fu ristrutturata nel 1800 dallo svedese innamorato di una sua modella ciociara con la quale convolò a nozze trasferendosi nella città dei Papi. Romanticismo puro!

    Il Palazzo della Ragione (1159 – 1163,) opera dell’architetto bresciano Jacopo da Iseo che, sceso nel Lazio per costruire la Lega Lombarda, lascia qui l’impronta di broletti e palazzi vescovili tipici del nord Italia.

    Il borgo Castello racchiude in una fortezza il Palazzo papale, luogo dell’Oltraggio che subì il papa Bonifacio VIII ricevendo uno schiaffo dallo Sciarra Colonna (1303), e il complesso della cattedrale (XII sec.) scrigno di tesori cosmateschi e affreschi di scuola di pittura romana dal 1100 al 1250 che illustrano le dottrine di Platone e Aristotele esponendo il pensiero teologico filosofico politico dell’Italia tra il 1100 e il 1300.

    Ferentino fu il capoluogo amministrativo del distretto di Campagna e Marittima dello Stato Pontificio. Lo testimoniano i palazzi signorili che incontrerai facendo partire la tua passeggiata da Porta Montana (eh sì, si affaccia proprio sui Monti Ernici).

    Palazzo Innocenzo III, il Palazzo dei Cavalieri Gaudenti, il Mercato Romano Coperto ti accompagnano lungo la salita che conduce alla spianata dove si erge il Duomo romanico. Entra e scopri la ricca simbologia del pavimento cosmatesco, il ciborio d’altare e chiedi di visitare la sacrestia dove trovi l’altare originale assieme ad altri reperti di arte sacra longobarda. È qui che si venera il patrono di Ferentino. Fatti raccontare la storia di S.Ambrogio (ma non confonderlo con quello di Milano) e fatti indicare dove sono le prigioni. Ma non finisce qui perché le storie sono ancora tante. Dall’epoca ernica, con le mura ciclopiche, il maestoso Avancorpo dell’Acropoli e la Porta Sanguinaria, passando per l’epoca romana con testimonianze di ville, il teatro romano e le epigrafi, all’epoca medievale con le chiese di San Valentino, Santa Maria Maggiore, S.Agata, cortili, portali, case questa è la Ferentino che ti aspetta.

    È tra Anagni e Ferentino che i Papi possedevano la prigione dove potevano rinchiudere chi volevano senza chiedere permesso a nessuno: Fumone. Nelle prigioni della rocca di Fumone furono richiusi personaggi eccelsi. Tra questi il più famoso fu Celestino V, il papa del Gran Rifiuto. A 800 metri slm, isolato da tutto, il piccolo borgo che circonda il castello è ancora oggi intatto come lo era mille anni fa. Ti affascinerà!


    2 giorno

    ALATRI- COLLEPARDO – VICO NEL LAZIO

    distanza totale da Alatri a Vico nel Lazio: 13,5 km

    Lungo il viale alberato Duca d’Aosta si accede al cuore di Alatri, lì dove ancora oggi batte il cuore di Alatri. Secondo la leggenda, insieme ad Anagni, Ferentino, Atina ed Arpino, Alatri fu una delle cinque città Saturnie, ossia le città fondate dai Pelasgi (discendenti del Dio Saturno) durante l’età dell’Oro. Epoca ernica, romana, medievale convivono perfettamente facendo della cittadina un insieme armonico.

    Maestose le mura ciclopiche e l’Acropoli pentagonale orientata secondo i punti cardinali; qui l’arte si ritrova ovunque: nelle chiese di S.Maria Maggiore e di S.Francesco, nel Museo Civico, nel Palazzo Gottifredo e nel chiostro di S.Francesco con l’affresco del “Cristo nel Labirinto”. 

    Alatri ha una forte vivacità culturale e tra gli eventi più importanti a livello provinciale segnaliamo Il Presepe Vivente, la Passione Vivente del Venerdì Santo, il Festival del Folklore Internazionale.

    Lasciata Alatri, in direzione Fiuggi, c’è il bivio per Collepardo, comune “Bandiera Arancione del Touring Club Italiano”. Piccolo ma vivo. Con poco più di 900 abitanti il piccolo centro storico a lisca di pesce ammalia con i suoi palazzetti ricchi di fiori tutto l’anno.

    Se ti fermi per un caffè all’unico bar del paese ti trovi di fronte a una liquoreria. Questa ti ricorda che sei arrivato nel paese degli erboristi. La vicina Certosa di Trisulti (da non perdere) abitata dai monaci certosini dal 1200 ha portato qui con la sua antica Spezieria la tradizione dello studio delle piante officinali e dell’alchimia. C‘è una notte a Collepardo in cui antichi riti contadini, pagani e sacri si sovrappongono. È la notte di San Giovanni, la notte delle streghe, che ogni anno qui si ripete con il “rito della Comparanza”.

    Fuori dal paese la natura domina. Il Pozzo d’Antullo, voragine carsica, le Grotte dei Bambocci, piccole ma deliziose, l’Orto Botanico e il Museo delle Erbe fanno da complemento a tutte le escursioni e sentieri trekking che partono su per i monti. Tra questi il Sentiero Italia e il Cammino di San Benedetto.

    Borgo incantevole è Vico nel Lazio. È stata ribattezzata dagli operatori locali la “Carcassone della Ciociaria” per la sua cinta muraria perfetta con le sue 25 torri merlate e l’impianto urbanistico interno che ne fanno un capolavoro dell'architettura militare medievale. Non c’è che da andare a vedere.


    3 giorno

    VEROLI – BOVILLE ERNICA

    distanza da Veroli a Boville Ernica: 12,7 km

    Dopo averla visitata, definirai Veroli città d’arte e borgo. C’è veramente l’imbarazzo della scelta.

    Innanzitutto sorge arroccata a quasi 600 mt s.l.m. in un paesaggio naturalistico ricco e variegato,

    È particolarmente nota per i Fasti Verulani, un raro esempio di calendario romano marmoreo, situato all’interno del cortile di Casa Reali, ma quello che maggiormente colpisce è il numero delle chiese, dei monasteri e delle abbazie, magistralmente conservate, all’interno delle quali vi sono ancora oggi comunità religiose molto attive. Edifici religiosi che riprendono le linee della più affascinante architettura del passato, che ha fuso elementi unici alla semplicità delle forme. Tra questi imperdibili sono la Basilica di S.Salome, la Chiesa di S.Andrea, la chiesetta di S.Leucio e, fuori dal centro storico, la maestosa Abbazia di Casamari, gioiello in stile gotico-cistercense (sec. XII). Ogni quartiere va visitato: partendo dall’alto della Rocca di S.Leucio passando per S.Erasmo, fermandosi in piazza con una visita al museo civico nel Municipio, proseguendo per il Borgo Santa Croce fino al Palazzo Quiñones.

    Tra gli eventi religiosi della cittadina, il Venerdì Santo con la suggestiva processione delle cinque del mattino richiama fedeli e turisti da ogni parte della regione. Ma, passando al profano, Veroli organizza un festival degli artisti di strada tra i più importanti della regione: i “Fasti Verolani”. Alla ricerca di nuove emozioni, il festival unisce arte, teatro, musica e circo e capovolge completamente gli spazi ed il tempo.

    Fa parte del territorio di Veroli l’area naturalistica di Prato di Campoli, a 1100 metri di altitudine, ricca di faggi, che offre opportunità di aree attrezzate per il picnic ed escursioni fino ad oltre 2000 metri di altezza. Qui ogni anno, a fino luglio, si celebra la Sagra delle Fragole.

    Boville Ernica è tra “i Borghi più Belli d’Italia” ed è stato luogo di soggiorno di letterati come Cesare Zavattini, che descrisse ed esaltò il fascino di questi luoghi, e Giovanni Fattori, che seppe ben illustrarli nei suoi lavori.

    Il borgo racchiuso dall’anello di mura medievali, costeggiate da torrioni, vanta opere artistiche davvero preziose, le più famose delle quali sono l’unica opera in mosaico di Giotto, “L’Angelo”, e il sarcofago paleocristiano (V sec.) con scolpita la più antica rappresentazione del Presepe. Queste insieme ad altre opere del Bregno, del Sansovino fanno di Boville una piccola città d’arte.


    4 giorno

    ARPINO – SAN DONATO VAL DI COMINO - ATINA

    distanza totale da Arpino ad Atina: 40 km

    Questa giornata ti porterà a conoscere la Terra di Cicerone e la Val di Comino, versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo. Questi sono i luoghi giusti dove gustare il cibo locale, senza fretta, passeggiare senza una meta precisa e perderti al di fuori delle classiche rotte turistiche. Il vecchio accanto al nuovo in un'immagine ricomposta del luogo che difficilmente perderà memoria. La voce della grande Storia che si mescola con i campi contadini.

    Si comincia da Arpino, comune “Bandiera Arancione del Touring Club Italiano”. Qui sono nati Cicerone, Caio Mario, Vipsanio Agrippa, il Cavalier d’Arpino maestro del Caravaggio e la stirpe dei Mastroianni dall’attore Marcello allo scultore Umberto. L’acropoli preromana di Civitavecchia con l’unico arco ad ogiva (VIII sec. a.C.) in Italia, il centro storico con le sue belle chiese, palazzi e dimore storiche si completano con la Fondazione U.Mastroianni”. Le piccole chicche del Museo dell’Archeologia Industriale della Lana e del Museo della Liuteria con la Bottega Embergher-Cerrone ti raccontano storie che non avresti mai creduto. Fermati e ascolta!

    Dall’Acropoli di Civitavecchia proseguendo in direzione Casalvieri si entra in Val Di Comino, una delle più belle oasi naturalistiche della nostra provincia nonché area protetta perché rientra nel versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio Molise.

    Storie di briganti impiccati, santi e natura vi aspettano a San Donato Val di Comino, comune “Bandiera Arancione del Touring Club Italiano”. L’antica torre d’avvistamento (IX sec.) svetta nella parte alta del paese accanto al Santuario di S.Donato, protettore degli epilettici. Puoi arrivarci a piedi con una piacevole passeggiata, in salita ma non faticosa, che attraversa l’antico centro fatto di stradine, vicoli, piazzette popolati da case antiche, spuort´ (passaggi coperti). Una volta arrivato su, soffermati ad ammirare il panorama che dal belvedere si apre sulla valle di Comino e, alle tue spalle, sui monti del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo. Profumo di cose buone, come buono è il pane, l’aria e la vita degli uomini.

    Non perdere l’appuntamento di fine luglio con il Festival delle Bande Marcianti e Arti di Strada "Via di Banda". Un grande spettacolo a cielo aperto. Bande marcianti, artisti, buskers, guitti, artisti di strada animano la bella stagione del suggestivo borgo.

    Il capoluogo della Valle è Atina. Bastano poche parole per descrivere questo borgo, ovvero tanta arte circondata dal verde. All’interno del borgo tappe fondamentali sono il Duomo di Santa Maria Assunta e il Palazzo ducale con un mosaico in tessere bianche e nere del II sec. d. C. raffigurante un Guerriero Sannita in quattro posizioni di assalto, gemma d’arte preziosa in Val di Comino. Il borgo di Atina è uno dei più antichi della Val di Comino, sorto prima della nascita di Roma, e girare nel centro del paese, dove si incrociano ad ogni angolo testimonianze storiche importanti, è molto piacevole. Fermati per un’interessante visita al Museo Civico con raccolta di epigrafi di epoca romana e una sezione dedicata ai Sanniti.


    5 giorno

    CASTRO DEI VOLSCI – PICO - AUSONIA

    distanza totale da Castro dei V. ad Ausonia: 50 km

    Stai per vivere una giornata in pieno relax, senza “ansia da visita”, per conoscere un territorio dove le caratteristiche e le usanze vengono ancora trasmesse di generazione in generazione. Con calma, appunto.

    Castro dei Volsci, “acciambellato” su un cucuzzolo si presta ad essere uno dei balconi della Ciociaria. Il paese, tra “i Borghi più belli d’Italia” ha l’aspetto tipico dei borghi medioevali con le sue torri difensive, le grandi mura e gli archi che abbelliscono il paese. Nella parte alta fu eretto nel 1964 il monumento alla “Mamma Ciociara” a ricordo di tutte le donne seviziate e morte durante la seconda guerra mondiale.
    A Pico ti invita il suo figlio illustre Tommaso Landolfi, illustre scrittore del Novecento. “… Occorre che vi rifacciate” prese allora a dire l’amico “al fondo d’una delle nostre province”. E non già a una piccola città malinconica (…) immaginate piuttosto un minuscolo paese, un borgo sperduto tra le montagne. Al tempo della mia storia io vivevo laggiù, e del resto (aggiunse sorridendo) è là che sono nato. (…)
    Eugenio Montale dedicò al paese un suo scritto “Elegia di Pico Farnese”. Tutto ciò ne fa oggi un Parco Letterario® che si snoda lungo gli stretti vicoli del centro storico oltre che sui sentieri delle zone montane del territorio comunale, care allo scrittore. Pannelli turistici ti accompagnano e raccontano di questo paese tra “i Borghi più Belli d’Italia.

    La giornata termina con un borgo incantevole, Ausonia, al limite della provincia di Frosinone con quella di Latina. Il Castello, donato nel 1065 a Montecassino dai principi di Capua, è costruzione militare ma anche residenziale. Qui la pietra la fa da padrone. Passaggi coperti, scalinate, strette vie e piazzette su cui si affacciano palazzi settecenteschi, con bei portali e suggestive bifore dalle cornici catalane: tutto questo dà un senso di quiete e di pacata austerità. Qui si ascoltano le pietre delle case in coro e gli stormi che si alzano dai campi per raggiungere il mare.


    Sign In