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La colonia romana e la strada dei Borbone

Il fiume Liri indica la direzione verso i monumenti della storia e della natura, dal castello di Pico alle Grotte di Pastena e Falvaterra. Bussando a Casa Manfredi.

PERCORSO N. 19

Il nostro suggerimento:

puoi visitare questi luoghi in tutta tranquillità con la tua bicicletta.

Distanza complessiva: 40 Km

Dislivello complessivo: 660 metri

Altitudine massima: 300 metri

Fondo Stradale: Asfalto

Bici: E-Bike, MTB, Gravel, bici da strada

Difficoltà: Media

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La colonia romana e la strada dei Borbone

Il fiume Liri indica la direzione verso i monumenti della storia e della natura, dal castello di Pico alle Grotte di Pastena e Falvaterra. Bussando a Casa Manfredi.

E’ un’opera di ingegneria innovativa per l’epoca la via Civita-Farnese che da Ceprano unisce Pico fino al Golfo di Gaeta. Voluta dal Re Ferdinando II di Borbone e realizzata in appena due anni, a metà dell’800. La percorriamo lasciandoci trasportare dalla sua costante pendenza e fermandoci alle pietre miliari. La più grande è chiamata il Miglione che reca la scritta “Da Napoli per Itri o per Arce sono miglia 71 e 3/7”.

 

Ceprano, dove il Re Manfredi di Svevia dovette sottomettersi al Papa, sul Liri. Il fiume non lascia il nostro percorso ma va ad alimentare il lago di San Giovanni Incarico e la sua centrale elettrica.

Luogo incantevole. Ma se dici Ceprano dici Fregellae, la grande colonia fu fondata dai Romani sulla riva sinistra del fiume Liri nel 328 a.C. Il parco archeologico e il museo sono da visitare.

 

Il centro storico di Pico si mostra con una bellezza pittoresca. Il percorso dedicato al grande scrittore del Novecento Tommaso Landolfi, si snoda tra i vicoli che attorniano lo splendido castello. Pico sorge nel Parco Naturale dei Monti Aurunci, tutti da esplorare a piedi e con mountain bike.

 

Pico | I Borghi più Belli d'Italia (borghipiubelliditalia.it)

 

Parco Naturale dei Monti Aurunci – Ente Regionale Parco dei Monti Aurunci (parcoaurunci.it)

 

Pico chiama Pastena e il richiamo alle famose Grotte è immediato. Una lunga cavità carsica di circa tre chilometri cesellata dall’acqua che ha formato nei millenni stalattiti, stalagmiti, cascatelle. Un grande complesso speleologico che unisce Falvaterra e un altro punto di accesso alle Grotte dove è possibile visitarle con attrezzatura subacquea e godere della sorgente del Rio Obaco. Il luogo è un Monumento Naturale.

 

Grotte di Pastena e Collepardo (grottepastenacollepardo.it)

 

Ma a Pastena c’è anche la casa di Nino Manfredi, c’è il Museo della civiltà Contadina e dell’Olivo. E si rinnova un rito singolare, il Calendimaggio, che ruota attorno ad un albero gigantesco.

 

Il balcone di Falvaterra è un posto imperdibile. Perché è imperdibile il suo borgo ristrutturato e pieno di scorci caratteristici.

 

Falvaterra e le Grotte di Falvaterra e Rio Obaco | Provincia di Frosinone

 

Guardiamo l’orizzonte, Ceprano ci aspetta per l’ultima pedalata di questo giro.


Ceprano - Falvaterra - Pastena - Pico - San Giovanni Incarico - Ceprano

 



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